Obiettivi Progetto

Il progetto intende fare innovazione nella filiera industriale di produzione di cemento, di manufatti in calcestruzzo e di elementi di finitura per uso edile e civile. In particolare si intende sviluppare, dalla sperimentazione in laboratorio alla scala applicativa, all’interno dei due contesti di riferimento, formulazioni cementizie innovative basate su cementi solfoalluminati (leganti idraulici caratterizzati da elevate prestazioni, ridotta CO2 emessa e ridotta energia richiesta nel ciclo produttivo) destinati all’uso nelle opere edili, per la produzione di manufatti in calcestruzzo e malte tecniche a bassa energia incorporata.

Il progetto intende, con questo obiettivo, dare soluzione a cinque tipologie di problemi:

  1. Le attuali limitazioni di utilizzo dei “cementi innovativi” caratterizzati da rilevanti benefici ambientali e produttivi (ovvero cementi non di tipo Portland e pertanto non contemplati dalla normativa EN-196) all’interno di applicazioni strutturali. Il progetto intende mettere in luce gli aspetti inerenti la maggiore convenienza tecnologica-produttiva, economica ed ambientale di cementi alternativi rispetto ai più tradizionali cementi Portland nella fabbricazione di manufatti armati ed elementi prefabbricati e di finitura, pur salvaguardando le proprietà di durabilità.
  2. I limiti tecnologici (peso e finiture) e prestazionali (impermeabilità, durabilità, tempo di vita) di alcune tipologie di manufatti in calcestruzzo che ne limitano la diffusione sui mercati. Infatti, su alcune tipologie di prodotti (per esempio sui tubi medio-piccoli) si sta affermando una “concorrenza basata sulle materie plastiche”, che a fronte di un peso inferiore, presenta però una vita utile inferiore a causa di intrinseca fragilità strutturale, difficoltà di recupero e riciclo e natura più inquinante in quanto proveniente dalla lavorazione di risorse non rinnovabili. Il progetto intende, grazie all’uso di formulazioni cementizie innovative, realizzare manufatti in calcestruzzo ad incrementata impermeabilità, elevata durabilità e vita utile del prodotto e con una ridotta energia intrinseca.
  3. I limiti insiti nelle “applicazioni tecnologiche di finitura”. L’uso di formulazioni cementizie innovative caratterizzate da rapidità di sviluppo delle resistenze meccaniche, elevata durabilità, ridotta usura e ridotta energia incorporata permetterebbe lo sviluppo di nuove categorie di prodotti a elevatissimo valore aggiunto quali livelline per il ripristino di pavimentazioni industriali o le malte tecniche rapide. A tale proposito il progetto intende sviluppare e sperimentare tale applicazione sulla base di cementi solfoalluminati.
  4. Lo smaltimento dei materiali a fine vita, studiando strategie prestanti e sostenibili per il recupero e il riutilizzo di materiali di scarto o di risulta all’interno del ciclo produttivo del cemento e del calcestruzzo, con il molteplice vantaggio della riduzione dell’utilizzo di materiali vergini, la riduzione dei rifiuti e il risparmio di risorse energetiche.
  5. L’assenza di una conoscenza e di un’ottimizzazione delle variabili descrittive in modo “quali–quantitativodell’impatto energetico ed ambientale di manufatti e finiture considerando in questo l’intero processo produttivo con strumenti di Life Cycle Assessment (LCA).